Internet, la mala informazione, l’ignoranza globale: alcuni esempi

in Business, Informatica, Internet

(Si, ogni tanto ritornano, contrariamente a quanto pensa Lonestar :P )

Ho bisogno di scrivere questo post qui dopo che il mio feed Facebook e’ stato inondato di gente adirata per le ultime notizie Instagram, (si anche Palo Attivissimo c’e’ cascato, per poi correggersi)
Aggiungetevi tutte le cazzate che ho letto su Informare per Resistere e giu’ di li’ ultimamente. (A proposito, ho fatto un-follow da mo’ perche’ non li potevo sopportare piu’), o anche il recente episodio con dei venditori porta a porta avuto ieri (in cui dovevo decidere se fare lo switch al loro servizio da un altro operatore DAVANTI ALLA PORTA, senza potermi sedere a tavolino a farmi i miei conti) e il mio livello di frustrazione deve sfogare da qualche parte :D

Uno dei problemi del mondo moderno e’ che man mano che diventa piu’ facile accedere alle informazioni il rischio di accedere a mala informazione o informazione incorretta (in buona o cattiva fede) aumenta considerevolmente, se il tutto e’ poi alimentato da una buona dose di ignoranza, pigrizia nel leggere, o semplicemente dal fatto di come il cervello umano funziona capite bene la portata del problema…

Mi direte: «Ci sono problemi ben piu’ gravi al mondo: genocidi, guerre, fame, poverta’, corruzione, etc», e vi do’ ragione, ma sono convinto che quello il problema sopra non debba passare come una frivolezza, perche’ ci sono casi in cui mala-informazione, o disinformazione (chiamatela un po’ come volete) puo’ avere effetti anche importanti sulle nostre vite (pensate alla disinformazione fatta da governi piu’ o meno corrotti etc).

Tutto nasce dal solito giornalista incompetente che, vuoi perche’ deve portare la pagnotta a casa, vuoi perche’ e’ pigro, vuoi perche’ non sa leggere l’inglese, scrive uno di quegli articoli sui vari blog, testate giornaliste online piu’ o meno autorevoli, affermando una qualsiasi supposta verita’ (naturalmente completamente distorta), normalmente tutto cio’ e’ fatto in buona fede, o a volte la informazione e’ volentemente  . E li e’ tutto un giro di share sui social networks e nella societa’ in generale.

L’articolo ha normalmente un titolo ad effetto (di solito completamente deviante dalla verita’), il corpo dell’articolo prende una via completamente diversa dal titolo e di norma da’ una interpretazione ambigua di quello che afferma la fonte ufficiale, aggiungete che un mucchio di gente ignorante (o forse solo pigra) si ferma a leggere i solo titolo o le prime due righe/paragrafi per farsi una idea dell’intero articolo (a proposito, lo sapevate che c’e’ un studio che afferma che la maggior parte della gente si ferma a leggere le prime 3 frasi di un articolo e poi abbandona?). La stessa gente poi posta commenti, shara sui social networks, altri ci cascano perche’ seguono la stessa logica.

Si possono vincere elezioni cosi’, processare ingiustamente qualcuno, far calare azioni in borsa (succede specie dopo IPO :P ), far crollare business insomma.

Veniamo al caso specifico: Instragram (d’ora in poi IG): la gente e’ adirata per le recenti modifiche alle condizioni d’uso (d’ora in poi ToS) perche’ “Instagram vendera’ le nostre foto!!!”. Alcune considerazioni:

  1. IG non fa benficenza
  2. IG rimane un servizio gratuito
  3. Per salvare foto di milioni di utenti, servirle a tutto il mondo, e processarle ci vogliono i $$$
  4. L’unico modo per assicurarsi una pipeline di revenue e’ usare le pubblicita’
  5. La gente non sa leggere i documenti legali (la ToS e’ chiara in quel senso, la proprieta’ delle foto rimane degli UTENTI, IG si riserva solo il diritto di USARE le vostro foto all’interno di IG stesso per fini publicitari, notare che USARE le foto all’interno del sito stesso e’ DIVERSO dal venderle ad enti esterni
  6. Anche solo il pensiero di vendere foto IG e’ ridicolo, le foto sono cosi’ a bassa risoluzione che e’ ridicolo pensare che possano essere vendute, NON E’ POSSIBILE NEMMENO STAMPARLE IN FORMATO A4 :D

La ToS e’ qui: http://instagram.com/about/legal/terms/updated/ (notare le note in rosso messe da me)

  1. Instagram does not claim ownership of any Content that you post on or through the Service (ndr: IG non ha la proprieta’ delle vostre foto che rimangono vostre). Instead, you hereby grant to Instagram a non-exclusive, fully paid and royalty-free, transferable, sub-licensable, worldwide license to use the Content that you post on or through the Service, except that you can control who can view certain of your Content and activities on the Service as described in the Service’s Privacy Policy, available here: http://instagram.com/legal/privacy/.

  2. Some or all of the Service may be supported by advertising revenue (ndr: per campare e hostare le vostre foto di merda dobbiamo pur prendere qualche soldo). To help us deliver interesting paid or sponsored content or promotions, you agree that a business or other entity may pay us to display your username, likeness, photos (along with any associated metadata), and/or actions you take, in connection with paid or sponsored content or promotions, without any compensation to you (visto che non paghi il servizio tu acconsenti affinche’ alcune entita’ terze possano pagarci per ***VISUALIZZARE** il tuo username, likes, foto e le azioni che fai in connessione all’interno di contenuti pubblicitari, notare che non vuole dire vendere le vostro foto :P ). If you are under the age of eighteen (18), or under any other applicable age of majority, you represent that at least one of your parents or legal guardians has also agreed to this provision (and the use of your name, likeness, username, and/or photos (along with any associated metadata)) on your behalf.

  3. You acknowledge that we may not always identify paid services, sponsored content, or commercial communications as such.

La gente semplicemente non capisce il business model delle .com …

In sostanze se non siete d’accordo potete pure disiscrivervi e cercarvi un altro spazio, che all’inizio sara’ esente da questa mentalita’, fino a quando non diventera’ cosi’ grosso da dover trovare modi per sostenersi, e risarete punto e a capo :)
Oppure se siete competenti scrivetevi voi il vostro Instagram e compratevi voi storage, server, e usatelo fra i vostri amici nella vostra bella isola internet non integrata col resto del mondo :)

Approfondimenti interessanti

 

 

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Il bullismo stradale come metafora dei problemi siciliani.

in Cultura, Dibattiti, sicilia

Salve lettori, sono in Sicilia, per vacanza; e per fare da testimone al matrimonio di un caro amico.

Normalmente a Dublino non guido spesso (il che e’ una fortuna), le mie uniche occasioni al volante sono quindi quelle tre o quattro volte l’anno che noleggio un’auto per andare in giro in Irlanda o quelle volte che mi trovo a fare una vacanza non-irish “on the road”. Diciamo che da cinque anni ho la fortuna di guidare piu’ piacere che per necessita’ (messaggio per gli italiani che si lamentano all’estero: provare a fare questo in Italia).

A me piace guidare, e’ una cosa piacevole quando la guida non si traduce in incolonnarsi nel traffico cittadino o autostradale, insieme ad altri deficienti, ognuno chiuso nella sua scatola di metallo col rapporto di un uomo per macchina. E’ piacevole quando ti trovi a guidare lontano dalle grandi citta’ etc. Non mi diverte girare intorno ad isolati cercando disperatamente un parcheggio.
Per questo quando mi ritrovo a Catania faccio di tutto per evitare di prendere la macchina e preferisco andare in Vespa o a piedi.

Ogni volta che mi trovo qui mi rendo conto di come tutta la gente al volante qui in Sicilia vada in giro come se avesse una scopa infilata su’ per il culo, sempre incazzata e con un’aria da cane rabbioso. Cosi’ descriverei il simpatico gentleman che ho incontrato Domenica di ritorno da Avola verso Noto.

Era una Domenica molto calma, poca gente per strada. Facevo i miei 90 km/h, non esattamente quella che definirei un’andatura da guidatore della Domenica, quando, ad un certo punto, il solito gradasso mi piazza il muso della macchina a 1 metro scarso dalla mia.

Me lo sono sopportato per 50/100 m, abbaglianti, e tutto il classico repertorio comportamentale dei cani rabbiosi, non c’era alcun spazio per il sorpasso, allora decido di sfiorare i freni tanto per accendere leggermente gli stop con la speranza di fare allontanare il muso della sua macchina dal retro della mia. Ci riesco. Nel frattempo metto fuori il braccio e faccio il gesto di rallentare con le mani.

Non appena la strada si allarga un poco accosto repentinamente sulla destra per dargli lo spazio necessario ad effettuare la manovra di sorpasso facendo degli ampi gesti colle mani a mo’ di dire “passa avanti, con l’augurio che ti sfracelli alla prima curva”.

Il tipo mi si accosta, inizia a rallentare stringendomi verso il guardrail, abbassa il finestrino e inizia a scaricarmi addosso tutta una serie di insulti che non sto qui a scrivere, nel frattempo noto che a bordo aveva un bambinetto che avra’ avuto si e no 8/9 anni, che si teneva in piedi sul rialzo della pedana posteriore con le mani tra un sedile e l’altro. Poi abbassa il finestrino e va via. Nel frattempo chi stava in macchina, evidentemente spaventato, si lamentava del fatto che io abbia risposto a questa provocazione, che avrei dovuto lasciarlo andare e sottomettermi, in silenzio, perche’ “non si sa mai avrebbe potuto avere un coltello o una pistola etc etc”.

Questo atteggiamento arrendevole della gente verso i prepotenti io non lo sopporto, quello che succede in strada succede anche in altre occasioni nel mondo e soprattutto in Sicilia. La Sicilia va’ allo scatafascio perche’ abbiamo permesso agli arroganti, ai bulli e agli ignoranti di prendere il sopravvento sulla brava gente e la gente ha paura di rispondere a modo per paura di ritorsioni fisiche. Preferiamo che questa gente imbarbarisca la nostra societa’ invece di rispondere a modo anche a costo di avere qualche problema personale… Quando la parte buona di una societa’ non riesce a tenere sotto controllo le mele marce non c’e’ piu’ via di ritorno.

Rimpiango solo che il mio cervello non abbia avuto il tempo di pensare di rispondergli con un bel “E’ questo quello che insegni a tuo figlio? A fare il bullo? Complimenti!” (cosa che mi e’ venuta in mente solo dopo). Solo dopo mi sono reso conto che sono stato in illuso a pensare che avrebbe capito il senso di quello che dicevo :P

Diciamocelo, il tipo non aveva fretta alcuna, aveva solo voglia di attaccar briga per il puro gusto di farlo, perche’ a noi in Sicilia piacciono le sceneggiate, per giunta di fronte ai propri figli. Povero cane rabbioso con l’autostima nelle scarpe che ha bisogno di mostrarsi furioso e potente di fronte ad un bambino di 9 anni.

Detto cio’ devo dire che ancora mi compiaccio di essere in grado di guidare qui, e di avere ancora l’occhio allenato in grado di riconoscere tutte le varie astuzie che la gente alla guida usa fare qui, sarebbe molto interessante andare in giro con una telecamera un giorno e documentare le varie tecniche :D

Alla prossima, chissa’ a quando :D

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Che futuro ci dobbiamo aspettare?

in Informatica, Lavoro

Salve lettori, (a proposito: c’e’ ancora qualcuno che legge?)

Qualche giorno fa sono stato colpito da questo articolo che ho letto su Slashdot sulla sezione “ask Slashdot”. Il titolo mi ha attirato immediatamente: “Sono troppo vecchio per imparare un nuovo linguaggio di programmazione?”.

La domanda se la pone un lettore di Slashdot, un quarantenne con 25 di anni di esperienza lavorativa alle spalle. La domanda in se’ non e’ tanto originale: d’altronde chi tra di noi non si e’ posto gia’ simili domande? Quello che mi ha colpito e’ il primissimo commento di un tale che riporto qui per la cronaca, anche per non perderlo (magari tra 10 anni mi ricapita di rileggerlo per vedere se la profezia si e’ avverata):

I’m 55, a programmer, and I’ve been out of work for two years. I’ve had plenty of interviews, but no job offers. Here’s my take on all of this: I’m too old to be a programmer. I’ll put my “management hat” on and tell you why:

1. I’m old. One 5 hour energy drink revvs up your basic 20 year old code monkey all day. I need a saline drip with caffeine in it all day to keep going.
2. I’m expensive. I have 30 years of experience in the ‘biz and a masters degree in CS. I’m not cheap. You could hire two 25 year olds for what I’m asking.
3. (and what I consider to be my greatest failing in the corporate world) I’ve seen all the tricks. I’ve been exposed to every nasty little mindgame management has at it’s disposal. And sometimes I have the bad manners to call people on it. This is called “having a bad attitude”.

So when I compete against 20-somethings in the worst economy since 1929 (I hesitate to say the worst economy ever), I lose. I should have made the leap to management when I had the chance, not because I would have loved management (I would have had to manage assholes like me, after all ;), but because at 40 you have TWENTY YEARS LEFT. The years go by really, really fast. You should really start thinking about a soft place to land when you’re 60 now, because if you aren’t in line to be a VP or a Director you ain’t gonna make it at this point.

The suggestion to “Follow Your Bliss” only works in an economy that’s not run by sociopaths. Hell, it only works in a country that’s not run by sociopaths. Strike one strike two. Tighten your belt, put as much money away as you can, and make sure you keep your health up. Because the era of “company loyalty” is over, COBRA for a family costs as much as your mortgage, and finding a new job is going to be a real challenge.

Other than that, have a nice day! :D

L’autore del commento, ma anche qualche altro commentatore piu’ sotto nei commenti, pare vedere nella carriera manageriale l’unico sbocco che un 40enne possa vedere nella sua carriera. Voi che ne pensate?

Io ci ho rimuginato sopra ultimamente anche complice un periodo di pensieri attorno alla senilita’ in cui mi ritrovo, in questi due anni ho assistito ad alcune scene poco piacevoli che hanno coinvolto amici stretti e non che mi hanno ricordato che la nostra vita non e’ infinita.

L’articolo e i commenti dei lettori sono un grande input a riflettere sul futuro, almeno nella sua sfaccettatura lavorativa.

Sono ancora nei 20-something per poco e lavoro da quando ne ho 18, con buoni risultati solo negli ultimi 5 anni. La mia carriera professionale migliora ogni anno che passa (dovrei scrivere un articolo sui miei primi 6 mesi in Facebook e probabilmente lo faro’ quanto prima), mi trovo in uno dei migliori ambienti lavoriativi dove un informatico possa ritrovarsi.

Della capacita’ di imparare non mi preoccupo tanto, penso che il giorno in cui finiro’ di imparare mi potro’ considerare morto:sono sempre stato in grado di andare avanti da autodidatta e ho sempre trovato interessi e cose da imparare, anche aldila’ dell’informatica (fotografia, arte bianca, cucina, etc), e sinceramente benedico il giorno che ho deciso di lasciare l’universita’.

Non credo di aver problemi a ritrovarmi 40-enne in mezzo a un mondo di 20-enni, almeno non credo sara’ un problema mio, magari il problema sara’ loro, dei 20-enni che si sentiranno a disagio a lavorare con un 40-enne intendo…

Per quanto riguarda la carriera manageriale, non so, non ci sono portato, ne mai ci saro’, sono un tecnico, mi piace sporcarmi le mani coi problemi pratici invece di dire alla gente quello che deve fare, o assicurarsi che lo facciano, o mettermi nel politichese.

La scorsa settimana a lavoro ci hanno fatto fare un test attitudinale per trovare i maggiori 5 punti di forza in ogni componente del nostro team. La cosa interessante che abbiamo notato in tutti noi e’ che siamo un gruppo molto basato sul data analysis, learning driven, e tutto il resto, ma con poche doti comunicative o comunque altre doti di public relations, la cosa molto simpatica e’ che il nostro manager ha avuto un risultato completamente opposto, meno tecnico e molto piu’ comunicativo.

In piu’ lavoro in una societa’ molto engineering-centric e molto orizzontale, i manager ci sono, ma sono dei semplici mediatori, le decisioni vengono lasciate ai tecnici, e piu’ che altro essi funzionano come scudi o punti di contatto quando e’ necessario buttarsi nel politichese aziendale. Io  vedo un futuro da technical specialist. Ma non so, si vedra’.

Ci sono anche posizioni di mezzo tipo team/tech leader o senior engineer in cui ti sporchi ancora le mani ma nello stesso tempo sei buttato in mezzo a riunioni dove si decide che percorso prendere, oppure devi dirigere un team di engineers.

Penso che l’incertezza vada combattuta con diverse azioni strategiche:

  • migliorare la propria capacita’ di risparmio (visto che probabilmente non ci sara’ una pensione adeguata per noi lavoratori del presente);
  • ottimizzare le spese;
  • vedere un piano pensione? qualcuno dei lettori sa consigliarmi in questo merito?
  • concentrarsi in campi dove la domanda e’ grande ma dove le competenze sono difficili da trovare, in modo tale da avere poca concorrenza;
Chissa’ come saro’ messo da qui a 10 anni. Saluti e buon ferragosto, io lo passo sul divano scrivendo quello ceh avete appena letto e a guardare la TV aspettando le ferie che inizieranno il 26 Agosto :P
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“Pizza al piatto”: a recipe for friends living in Dublin

in Cucina

So, in this blog I use to talk about different stuff, here is a recipe to make a proper pizza at home.

This recipe is the result of many trials and errors experimenting with different recipes and technics.

This is a brain dump of my current experience and knowledge. I don’t claim to be an expert but a simple amateur who enjoys baking. All the professionals who happen to land on this note will bear with me for the simplicity in explaining procedures and technical stuff.

(This article is also the result of my increase in weight in combination with starting eating canteen food in Facebook, but this is a different story :P )

What’s below is an elaboration of different information found on the internet, with some variations of mine. Websites that inspired me are:

also thanks to Marco Tizzoni and Mark Britten for some interesting tips to work high idrated doughs.

Stuff and ingredients that you need to get the same results that I did

A baking stone, aka pizza stone, you can find one for 15-30 EUROs (depending the quality), I bought one for 15 euros in Arnott’s in Dublin. Pizza stone is the key element because it gives you the crispness you are looking for.

A pizza peel, you can go for metallic one or wooden one, I have got a wooden one.

A pastry board

A steel dough cutter for working the dough, you might also want to get a plastic one, they are always handy. You cand find both of them in Stock, in King St. opposite the St. Stephen Green shopping centre.

A good oven, ideally you need a brick/wooden one for better results, but a good ventilated oven should do it as well. It’s better if the oven can reach 300 Celsius degrees. I found out that electric ovens don’t give you the same result.

Manitoba flour: Manitoba is a particulary strong flour which I haven’t found in Ireland. Therefore I use the Odlums White Strong Flour, this flour has a good proteic value of around 11/12%.

Semolina pasta flour: it’s a yellowish kind of flour, you can find some in Fallon & Byrne, in Exchequer street. It’s expensive but you only need 80gr for this recipe. So you can afford it :P

Extra virgion olive oil: better not the one of the supermarkets. Find some good oil in the sunday markets around Dun Laoghaire or Howth or Temple bar on Saturday. You can afford 10 euro per litre, can’t you :) It worths it :P

Sea salt and sugar, dried oregano, some fresh basil leaves

A can of peeled tomato in tomato juice (plain juice, no garlic herbs etc)

Malt extract: it’s the boost of sugar you yeast needs. You can find some in every fair trade market, for example in the Dublin coop food market every saturday. Google for it :P

Making the poolish (8pm of the day before)

The recipe I’m going to explain needs to be started the night before the night you are going to bake your pizzas. So plan accordingly :P

  • 500gr of “manitoba” flour. Manitoba is a particularly strong flour which I haven’t found in Ireland. Therefore I use the Odlums White Strong Flour, this flour has a good proteic value of around 11/12%.
  • 500gr of tap water, warm but not hot
  • 1 teaspoon of malt extract
  • 1gr of dried yeast or 3gr of fresh yeast (that is the beer yeast you can find in polish shops in Ireland).

Mix them together roughly until everything is absorbed to obtain something like this:

Then leave for the night in a place with a constant temperature. 18/20C should be fine. The morning after the poolish should be 3 times bigger. For example this is what I found the day after:

Attention: it’s very important that you use the poolish at his maximum power, the morning after you should still see bobbles of air breaking at the surface, as you can problably see in the picture. If the poolish has collapsed or deflated then it’s no good. Try again and find what’s wrong with it. Maybe the flour is not too strong, maybe the temperature was too high, etc. Read books, search the internet :P

Second phase, the last mix (start around 9am)

Now you have to the remaining of the ingredients:

  • 270gr of white strong flour
  • 80gr of semolina flour
  • 2 teaspoons of salt
  • 30gr of olive oil

The order is very important. I also use a break machine for mixing (I’m lazy!) but if you have a proper dough mixer (like the Kitchen Aid or Kenwood) then use it :)
What you have to do is putting the poolish in the machine, turn it on, and put 2 spoon of the flour, wait for it to absorb, and go on until all the flour has been mixed. Only then add the salt gently, using the same concept of waiting for it to absorb. When you are done with it add the oil all at once. Something very important to do is to sieve the flour as it will inglobe more air into your dough.

Now leave the machine working for 10-15 minutes, until the surface is smooth, this is a sign that the gluten matrix into the dough is developing. Ideally you should be good with this but what I do is to work the dough with my hands in the way showed in the following video I’ve taken:

When you are done with it you should see the surface of the dough very smooth. I use to use water to keep the dough idrated and therefore easier to work as it doesn’t stick with the dough cutter and my hands.

Then take a glass bowl, pour some oil in it, spread all the surface of the bowl with the oil, put the dough inside, cover with transparent kitchen foil, leave it to settle for 30-40 minutes.

Then sprinkle some white strong flour on the pastry board and move the dough on the board. Then you have to do the folding. The folding is a technic to give strenght to the dough, unfortunately I haven’t gotten any video showing how to fold the dough so in the meantime you can look at the video (in italian) that shows how to do it. Just click on the url, because I’m a nerd I’ve given you the pointer to the right frame where the guys starts to fold the dough :P

When you are done with this, leave to seattle for 30 minutes, then cut pieces of 200-250gr each. And make the classic balls. Then put each ball in a separated hermetic tupperware container and put everything in the fridge and take them out 2 hours before baking.

NB: something I skip this step because for example i have to bake stuff for lunch and not for dinner, the result is good as well but different. The dough is a bit more acid but the taste is good.

Shape your pizzas and bake them (whenever you want, ideally 20pm the day after)

Take the balls out of the fridge and leave them to rest for 2 hours. So if you want to bake at 8pm take them out at 6pm.
Transfer each ball on the board, now, you could write another 1000 words on how to shape the basement but here are few tips:

  • never EVER *EVER* use a kitchen roller as using it you will get all the gas out of the dough and you do not want that!
  • sprinkle some flour to prevent the dough to stick on the board
  • The basics to shape you basemenet are:
    • start pressing with your hand’s palm on the centre of the ball
    • then use your 8 fingers (no thumbs) to flat a bit the dough
    • lean the dough disc on your knuckle and carefully rotate and spread the dough until you reach the desider diameter, if you did everything as planned your dough should be pretty elastic and it should not break even if very thing, this is a sign your gluten matrix is good and strong.

You can find videos on youtube about the correct technic to shape your pizza basement.
When you’re done shaping your pizza, sprinkle some semolina flour on the pizza peel, transfer the basement there and put the topping you want :)

Topping suggestions

Tomato sauce

While everyone can put anything he/she wants on his pizza here are few tips for the tomato sauce: take one can of peeled tomato in tomato juice. Pour everything in a bowl, add extra virgin oil, half teaspoon of sugar, half teaspoon of salt (quantities of sugar and/or salt depends on your taste), 2 leafs of basil, some dried oregano. Leave to marinade for 1 hour (yeah you need 1hour so do it reasonably before). Contrary to what people think you do not need to cook the tomato sauce. It will cook on the oven.

The mozzarella

There are different schools, someone cut the mozzarella in very smalls cubes and squeeze them to remove the water, I personally just put the mozzarella in strips, without squeezing any water out of them.
And… I also put all the topping (excluding stuff like rocket salad or parma ham) at once and bake. I don’t do anything like 2 steps baking (someone does first the basement with tomato and then after the cheese, which for the recipe i don’t suggest to do)

How to prepare the oven for the baking and cooking times.

In the meantime the oven was warming up. You want to put the oven to its maximum temperature (250C 300C), ideally the more the better, and let the pizza stone warm, my oven requires around 40-45 minutes to warm the stone properly. If you have the grill and ventilated opinion turn them both!!! Remember, the higher the better as proper pizzeria wooden ovens can reach 300-400C!
Also you want to put the stone as close as possible to the electrical resistance on the ceiling of the oven.
Using the pizza peel put the pizza on the stone and allow to cook, on my oven this requires 3-4 minutes. On a proper pizzeria oven the pizza cooking should require only 1.00/1.30 minutes.

Tips about the baking stone

It’s easy, never wash your baking stone, water is enemy. Humidy will crack your stone, I’ve broken 3 of them in one year :(
When you are done just turn off the oven, leave the stone inside, troughout the night, and only clean it the day after using the pizza steel cutter to remove excess of cheese and sauce from the surface. Moisture from food on the surface will contribute to give to your stone a unique character :)

This is the result, it worths 24hours waiting :)

Have fun and please comment if you have any question :)

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Highlight text on the fly thanks to terminfo and sed.

in Informatica, Lavoro, Linux, Programmazione

A colleague today was looking for a way to pipe something to a command that highlights particular strings of text, keeping intact the stdin, similar to what you can see on some modern distros, ie Gentoo.

Grep is not the way as it only prints the lines which contain the pattern that we are looking for.

While there are a bunch of tools that can do that, like supercat, etc. I felt no need to install additional packages for something you can do with few lines of bash and knowing terminal capabilities.

Therefore I wrote this small script, put it in the PATH env variable. The script uses sed and makes use of the terminfo database and of the terminal capabilities to color the text, here it is in case you find it useful:

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#!/bin/bash
 
red=$(tput bold;tput setaf 1)
normal=$(tput sgr0)
 
while read line; do
  echo $line | sed -e "s/\($1\)/$red\1$normal/"
done

If you don’t like red just read `man tput` and read this link about terminal codes.

Example of usage:

It also accept regexps (in sed syntax, not perl syntax), for example:


$ sudo tail -f /var/log/system.log | highlight [Ss]potify

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